Dottorato

Il Dottorato si prefigge un dialogo innovativo fra la pratica e la ricerca nella musica e nelle arti performative, implementando formazione teorica, metodologica e critica anche in una prospettiva interdisciplinare, multidisciplinare e transdisciplinare. Il Dottorato MUSART intende valorizzare e stimolare la ricerca negli ambiti della creazione, della performance e della riflessione teorica su e intorno alla musica e alle arti performative; si prefigge inoltre di accrescere l’interazione e il dialogo di tali ambiti di ricerca con le scienze e in particolare con le discipline STEM, secondo una prospettiva trasversale e interdisciplinare. La trasversalità contribuisce all’emergere di linee di pensiero e di pratiche innovative, producendo quindi nuove prospettive epistemologiche e artistiche.

Il risultato della ricerca dovrà configurarsi secondo una delle due tipologie seguenti:

  1. La realizzazione di eventi performativi, la produzione di opere, oggetti o dispositivi artistici, in concomitanza con la scrittura di una tesi (in italiano o in inglese) che fornisca nuove conoscenze attingendo a una varietà di campi teorici e scientifici.
  2. Una tesi scritta (in italiano o in inglese), eventualmente corredata da supporti multimediali.

Engl:

The PhD aims at an innovative dialogue between practice and research in music and performing arts, implementing theoretical, methodological and critical training also in an interdisciplinary, multidisciplinary and transdisciplinary perspective. The PhD MUSART fosters research in the fields of creation, performance and theoretical reflection on music and around music and the performing arts; moreover, it aims to relate them in a transversal and interdisciplinary way to the STEM disciplines. Transversality contributes to the emergence of innovative lines of thought and practices, thus producing new epistemological and artistic perspectives.

The research results must be presented in one of the following two formats:

a) The realisation of performative events, the production of works, objects or artistic devices, in conjunction with the writing of a thesis (in Italian or English) providing new knowledge drawing on a variety of theoretical and scientific fields.

b) A written thesis (in Italian or English), possibly accompanied by multimedia support.

Collegio dottorale:

Candida Felici, Conservatorio di Milano, Coordinatrice
Elisabetta Andreani, Conservatorio di Milano
Livio Aragona, Conservatorio di Milano
Giacomo Danese, Conservatorio di Firenze
Peter Dejans, Orpheus Instituut
Leonardo De Lisi, Conservatorio di Firenze
Annamaria Fornasier, Conservatorio di Firenze
Fabiola Gianotti, CERN di Ginevra
Stefano Lombardi Vallauri, Università IULM di Milano
Gabriele Manca, Conservatorio di Milano
Roberto Perata, Conservatorio di Milano
Marco Rapetti Gasparrini, Conservatorio di Firenze
Augusto Sarti, Politecnico di Milano
Francesco Torrigiani, Conservatorio di Firenze

XL ciclo – A.A. 2024/2025

Il Conservatorio G. Verdi di Milano e il Conservatorio L. Cherubini di Firenze indicono in forma associata il bando di selezione per l’ammissione al corso di Dottorato (PhD) in “Musica, arti performative e STEM” (MUSART), con sede amministrativa presso il Conservatorio di Musica G. Verdi di Milano.
Il Dottorato si prefigge un dialogo innovativo fra la pratica e la ricerca nella musica e nelle arti performative, implementando formazione teorica, metodologica e critica anche in una prospettiva interdisciplinare, multidisciplinare e transdisciplinare. Pur preservando le differenti prospettive dei campi di indagine della creazione, della performance e della riflessione teorica su e intorno alla musica e alle arti performative, tale dottorato intende porle in relazione in modo trasversale e interdisciplinare con le discipline STEM. La trasversalità contribuisce all’emergere di linee di pensiero e di pratica innovative, producendo quindi nuove prospettive epistemologiche e artistiche.

Il risultato della ricerca dovrà configurarsi secondo una delle due tipologie seguenti:

  1. La realizzazione di eventi performativi, la produzione di opere, oggetti o dispositivi artistici, in concomitanza con la scrittura di una tesi (in italiano o in inglese) che fornisca nuove conoscenze attingendo a una varietà di campi teorici e scientifici.
  2. Una tesi scritta (in italiano o in inglese), eventualmente corredata da supporti multimediali.

Collegio dottorale:

Candida Felici, Conservatorio di Milano, Coordinatrice
Elisabetta Andreani, Conservatorio di Milano
Livio Aragona, Conservatorio di Milano
Giacomo Danese, Conservatorio di Firenze
Peter Dejans, Orpheus Instituut
Leonardo De Lisi
, Conservatorio di Firenze
Annamaria Fornasier, Conservatorio di Firenze
Fabiola Gianotti, CERN di Ginevra
Stefano Lombardi Vallauri, Università IULM di Milano
Gabriele Manca, Conservatorio di Milano
Roberto Perata, Conservatorio di Milano
Marco Rapetti Gasparrini, Conservatorio di Firenze
Augusto Sarti, Politecnico di Milano
Francesco Torrigiani, Conservatorio di Firenze

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Dottorandi

David Antúnez Rodríguez

The Interpreter Alongside. Multimodal communication practices in music creation.

This artistic research aims to revalue the role of the interpreter in music by enhancing their creative involvement within composition, and to question the current tendency of reducing the ‘dialogue’ between interpreters and composers to the practical (and hermeneutic) relationship through the mediation of a written score. Therefore, the notion of textuality in music must be re-examined in order to extend its meaning beyond the limitations of traditional notation, to encompass other layers related to orality that give rise to a redefined text. Furthermore, new strategies are to be developed in collaboration with interpreters to enhance the uniqueness of performance, by working, for example, with the creative possibilities of their perception and memory applied to composition. A fundamental aspect of this research entails the analysis of multimodal communication systems within the paradigm of collaborative/co-creative encounters between interpreter and composer. While there are studies on multimodal communication in musical contexts, the majority of these focus on cases from masterclasses, pedagogical contexts, and rehearsals. However, the multimodal communication in the relationship between interpreter and composer has not yet been the subject of in-depth study, especially in relation to the analysis of the moment of musical creation, in which practices of collaboration, research and/or co-creation can be developed. Consequently, this research endeavour seeks to broaden the existing scientific studies in this domain. It is important to note that this theoretical approach is in continuous dialogue with the researcher’s own artistic practice, since the methodologies developed with and for the interpreters are found and applied in a series of case studies consisting of new compositions closely conceived alongside the interpreters.