Catalogo della mostra
2,2 Mb
Mostra bibliografica a cura della Biblioteca del Conservatorio con Livio Aragona e Fabio Sartorelli, con la collaborazione del Teatro alla Scala Archivio Storico Artistico - Foyer della Sala Verdi
Sigla il legame del Conservatorio con la Città di Milano la Mostra che ogni anno la nostra Biblioteca dedica al titolo inaugurale della stagione scaligera. Un legame che viene dalla storia: le esposizioni per Prima Diffusa portano alla luce documenti che narrano le relazioni tra Conservatorio e Teatro alla Scala, viaggi bibliografici che dal passato attraversano il presente.
Anche quest’anno, quindi, la Mostra allestita nel Foyer di Sala Verdi parla della Milano che accolse la prima dell’opera nel 1964, raccoglie documenti dell’epoca, esplora diverse abitudini di ricezione. Non solo. Come da tradizione, la Mostra accompagna gli eventi cittadini per il 7 dicembre, ma intreccia un’altra inaugurazione: quella del nostro Anno Accademico, momento atteso, carico di aspettative e promesse verso il futuro della nostra Istituzione.
«Potente, singolare e vastissimo… A me piace assai!» La Forza del Destino tra le pagine della Biblioteca del Conservatorio. 1 | 7 dicembre 2024
Mostra bibliografica a cura della Biblioteca del Conservatorio in collaborazione con Livio Aragona e Fabio Sartorelli.
1-7 dicembre 2024
Foyer della Sala Verdi
Festeggiamo cinque anni di Prima Diffusa al Conservatorio di Milano!
Più ricco degli scorsi anni il programma degli appuntamenti che intendiamo destinare quest’anno alla festa di Milano per la prima della stagione scaligera: come da tradizione una mostra a cura della nostra Biblioteca, dedicata al titolo inaugurale, la verdiana Forza del destino; la presentazione di un libro, che, scritto da Andrea Sicco, ha per protagonista Giulio Franzetti, storica spalla dell’Orchestra del Teatro alla Scala; un convegno dedicato a Luigi Nono, anche alla scoperta delle «forti e costanti ramificazioni poetico-musicali che lo legano a Giuseppe Verdi»; l’ormai tradizionale conferenza di presentazione dell’opera, il 7 dicembre pomeriggio in Sala Verdi, con Fabio Sartorelli, nostro docente di storia della musica; quindi la proiezione in diretta dal Teatro alla Scala, a favore del pubblico che vorrà unirsi a noi sempre in Sala Verdi.
Quest’anno con «Potente, singolare e vastissimo… A me piace assai!». La forza del destino tra le pagine della Biblioteca del Conservatorio rileggeremo la storia dell’opera attraverso i materiali conservati dalla nostra Biblioteca, in collaborazione con Archivio Storico Ricordi, Museo Teatrale alla Scala, Amisano©Teatro alla Scala. Sono esposti gli esemplari della Biblioteca: spartiti, libretti, trascrizioni, recensioni storiche, cartoline fotografiche. L’inaugurazione della Mostra coincide con la settimana della Prima, ma un’anteprima sarà riservata agli ospiti dell’Annual Congress dell’AEC, Association Européenne des Conservatoires, Académies de Musique et Musikhochschulen, a testimonianza della centralità del nostro Istituto non soltanto in Città, ma anche in Europa e nel mondo, in una rete di collaborazioni con le maggiori istituzioni della formazione artistica e musicale.
«Ti serba alla grand’opra...» Don Carlo tra le pagine della Biblioteca del Conservatorio
Mostra a cura della Biblioteca del Conservatorio di Musica G. Verdi di Milano, in collaborazione con Livio Aragona e Fabio Sartorelli
1 | 7 dicembre 2023
In occasione di PRIMA DIFFUSA 2023
Foyer della Sala Verdi del Conservatorio di Milano
Anche quest’anno la Biblioteca del Conservatorio partecipa agli eventi di Prima Diffusa (dopo Tosca nel 2019, Macbeth nel 2021, Boris Godunov nel 2022) con una mostra bibliografica che intende raccontare la genesi e la ricezione dell’opera in scena il prossimo 7 dicembre al Teatro alla Scala – il Don Carlo di Giuseppe Verdi – attraverso gli esemplari custoditi dalla Biblioteca. Si tratta di un percorso espositivo che riunisce risorse bibliografiche di varia natura – libretti, spartiti, trascrizioni, rielaborazioni strumentali, recensioni e analisi su riviste musicali, ritratti, fotografie, schemi con disposizioni sceniche – attorno al Don Carlo di Verdi, che testimoniano le diverse versioni dell’opera (nessun altro titolo verdiano possiede una tale varietà di sostituzioni e combinazioni). Il catalogo della mostra sarà arricchito da immagini del Museo Teatrale alla Scala e dall’Archivio Storico Ricordi, due istituzioni milanese con cui, ancora una volta, si rinsalda la preziosa collaborazione.
Il Fondo musicale del Regno napoleonico d’Italia. Luoghi, protagonisti, repertori - 17 marzo | 24 luglio 2023
Mostra bibliografica a cura della Biblioteca del Conservatorio di musica G. Verdi di Milano, in collaborazione con Alessandra Palidda (Oxford Brookes University)
17 marzo | 24 luglio 2023
Biblioteca del Conservatorio di musica G. Verdi di Milano
La mostra bibliografica Il Fondo musicale del Regno Napoleonico d’Italia. Luoghi, protagonisti, repertori intende valorizzare il Fondo musicale del Regno Napoleonico d’Italia (Milano, 1805-1814) posseduto dalla Biblioteca del Conservatorio di Milano. Grazie al ritrovamento, da parte della Dottoressa Marina Rosa, di un inventario manoscritto della musica della corte napoleonica presso l’Archivio di Stato di Milano (Atti di governo, Potenze sovrane, busta 219, Allegato n. 37) è stato possibile avere un primo elenco delle risorse bibliografiche del Fondo, buona parte delle quali oggi sparse nelle varie sezioni di collocazione della Biblioteca.
Con la realizzazione della mostra bibliografica si intende promuovere la conoscenza delle partiture prodotte per le varie esigenze musicali del Regno Napoleonico d’Italia, stimolando, nel contempo, ricerche e dibattiti sul contesto storico, sociale e musicale milanese, in cui un’intensa
attività musicale fioriva nelle chiese, nei collegi, nelle accademie private, nei pubblici concerti e nei teatri della città. Si tratta inoltre di delineare la cornice culturale nella quale venne fondato il Conservatorio di Milano.
Note sul registro. Puccini, Catalani, Mascagni, Bossi, De’ Guarinoni, allievi del Conservatorio. Con un breve approfondimento su Amintore Galli, docente, critico e musicologo - 22 dicembre 2022 | 22 gennaio 2023
Mostra a cura della Biblioteca del Conservatorio di musica G. Verdi di Milano, in collaborazione con Fabio Sartorelli
Nell’ambito del progetto Giacomo Puccini. Studente a Milano. Il Conservatorio di Milano per le celebrazioni pucciniane 1924-2024
22 dicembre 2022 | 22 gennaio 2023
Foyer della Sala Verdi
L’esposizione riprende le fila della mostra E te, beltade ignota. Giacomo Puccini in Conservatorio, allestita dalla Biblioteca nel 2019 (in occasione della Tosca alla prima della Scala) che raccontava la storia di un giovane Puccini studente del Regio Conservatorio di Milano. L’attuale esposizione allarga la visuale alla vita in Conservatorio in quegli anni in cui Puccini fu studente, agli amici, ai maestri, ai colleghi, ma anche a studenti più grandi di età, che il Conservatorio avevano già vissuto, alla Milano di allora, alla meraviglia delle grandi esposizioni.
L’intento dell’esposizione è quello di raccontare, attraverso i documenti conservati presso la Biblioteca del Conservatorio G. Verdi di Milano – manoscritti musicali, edizioni a stampa, libretti d’opera, registri, giornali storici, carte archivistiche, ecc. – non solo il percorso scolastico di Giacomo Puccini, ma anche quello di alcuni altri studenti che frequentarono come lui il Conservatorio di Milano negli anni ‘80 dell’Ottocento, in particolare Pietro Mascagni, Marco Enrico Bossi, Eugenio De’ Guarinoni, con una parentesi dedicata ad Alfredo Catalani, che Puccini frequentò assiduamente appena giunto a Milano e che si era diplomato in Conservatorio solo alcuni anni prima.
Ripensando al Conservatorio di Milano negli anni ‘80 dell’Ottocento, intorno a Giacomo Puccini, non poteva mancare un accenno ai docenti che incontrò il giovane compositore negli anni di studi; in questa sede si è deciso di concentrarsi non sui docenti di composizione – Antonio Bazzini e Amilcare Ponchielli – ma di proporre una selezione di testi di Amintore Galli che fu il suo insegnante di storia ed estetica della musica.
Si tratta di un percorso che considera la valorizzazione del patrimonio bibliografico e artistico uno strumento per ripercorrere la storia del Conservatorio di Milano, esplorando le attività e le vicende del Conservatorio, incontrando i documenti, i protagonisti della scena musicale milanese, i saggi e i libri pubblicati di armonia, analisi, storia ed estetica della musica, il repertorio studiato ed eseguito in quegli anni.
Verso l’Ur-Boris. Il cammino italiano dello zar Boris - 1 | 7 dicembre 2022
Mostra a cura della Biblioteca del Conservatorio di Musica G. Verdi di Milano, in collaborazione con Fabio Sartorelli
1 | 7 dicembre 2022
In occasione di PRIMA DIFFUSA 2022
Foyer della Sala Verdi del Conservatorio di Milano
Per la terza volta il Conservatorio di Milano prende parte al progetto Prima Diffusa: come nel 2019 e nel 2021 con una mostra e con la proiezione della Prima in Sala Verdi il 7 dicembre.
Dopo Puccini, giovane studente del Conservatorio di Milano, al centro della Mostra del 2019, dopo il Verdi del Macbeth dello scorso anno, questa volta l’attenzione è puntata su Musorgskij e sul suo capolavoro Boris Godunov, alla luce del crescente interesse della critica e del pubblico italiani per quest’opera, ancora di così raro ascolto. Si tratta, specificamente, di un percorso espositivo attraverso risorse bibliografiche possedute dalla Biblioteca del Conservatorio, che offrono un punto di vista particolare, dal quale il pubblico è invitato a guardare alla genesi e soprattutto alla fortuna tanto del Boris quanto del suo autore: libri, spartiti, riviste musicali, fotografie testimoniano il crescente interesse del nostro Paese nei confronti del compositore russo, dalla fine degli anni Novanta dell’Ottocento e lungo tutto il Novecento.
Giacomo Orefice (1865-1922) docente di composizione al Conservatorio a Milano nel centenario della morte - 21 novembre| 21 dicembre 2022
Mostra a cura della Biblioteca del Conservatorio di Musica G. Verdi di Milano, in collaborazione con Mariateresa Dellaborra
21 novembre| 21 dicembre 2022
Biblioteca del Conservatorio di musica G. Verdi di Milano
La Mostra intitolata a Giacomo Orefice porta alla conoscenza degli studiosi, dei musicisti, dei musicologi, dei bibliografi, degli storici il patrimonio del musicista, acquisito dalla Biblioteca con il dovere preciso, non soltanto di conservarlo, ma appunto di metterlo «a disposizione degli studiosi musicali», come nella volontà della nuora di Orefice, a cui si deve il dono del Fondo al Conservatorio di Milano.
Non solo. La Mostra si innesta, proprio per rispondere alla volontà di riscoperta dell’opera di Orefice, all’interno di una tre giorni di Convegno internazionale di studi (La musica a Milano nel primo Novecento: intorno a Giacomo Orefice (1865-1922), 21-23 novembre 2022) intitolato al musicista, alla sua attività di compositore oltre che al suo impegno in ambito didattico e formativo, con attenzione specifica alla sua proposta di riforma degli studi musicali, all’epoca rimasta inascoltata; Convegno che il Conservatorio organizza insieme alla Società Italiana di Musicologia, con il patrocinio dell’Università degli Studi di Milano.
Boito e Faccio in Conservatorio. Amici fraterni, allievi geniali, patrioti ferventi - 26 ottobre | 16 novembre 2022
Mostra a cura della Biblioteca del Conservatorio di musica Giuseppe Verdi di Milano, in collaborazione con Fabio Sartorelli
26 ottobre | 16 novembre 2022
Foyer della Sala Verdi del Conservatorio di Milano
Enrico Giuseppe Giovanni Boito (Padova, 24 febbraio 1842 – Milano, 10 giugno 1918) iniziò gli studi musicali presso il Regio Conservatorio di Musica di Milano nel 1853; Francesco Antonio Faccio (Verona, 8 marzo 1840 – Monza, 21 luglio 1891) si iscrisse invece nel 1855. Entrambi conclusero il percorso scolastico nel 1861, Boito sotto la guida di Alberto Mazzucato, Faccio con Stefano Ronchetti-Monteviti. Negli anni di studio milanesi i due giovani diventarono amici fraterni, un’amicizia autentica e duratura, che proseguirà anche dopo il completamento degli studi in Conservatorio. Oltre alle valutazioni sui registri degli iscritti al Regio Conservatorio e ai manoscritti musicali con le prove d’esame conservati in Biblioteca, per cogliere a pieno i risultati raggiunti negli anni di studio dai due giovani allievi, è necessario considerare il riscontro, anche con posizioni distanti tra loro, della critica musicale – veramente straordinario considerando che i due compositori erano in quel momento soltanto studenti del Conservatorio – suscitato da due titoli, composti a quattro mani da Boito e Faccio, per le Accademie finali degli anni 1860 e 1861: Il Quattro Giugno e Le Sorelle d’Italia.
«Alla grandezza aneli…» Macbeth tra le pagine della Biblioteca del Conservatorio - 26 novembre | 22 dicembre 2021
Mostra a cura della Biblioteca del Conservatorio di musica Giuseppe Verdi di Milano
Con la collaborazione dell’Archivio Storico Ricordi
26 novembre | 22 dicembre 2021
Foyer della Sala Verdi del Conservatorio di Milano
Per la seconda volta il Conservatorio di Milano conferma la propria partecipazione al progetto Prima Diffusa: come nel 2019 con una mostra e con la proiezione della “prima” in Sala Verdi il 7 dicembre.
Dopo Puccini, giovane studente del Conservatorio di Milano, al centro della mostra di due anni fa, questa volta l’attenzione è puntata su Verdi, “riletto” alla luce dei documenti custoditi nella Biblioteca del Conservatorio, ma non solo. Si tratta, specificamente, di un percorso espositivo attraverso risorse bibliografiche possedute dalla stessa Biblioteca, che offrono un punto di vista particolare, dal quale il pubblico è invitato a guardare alla genesi e alla ricezione del Macbeth verdiano: vi sono proposte fonti e testimonianze storiche che permettono di ripercorrere la composizione dell’opera, di conoscere le qualità degli interpreti della prima, di confermare il successo – anche editoriale – del titolo, di testimoniare la lenta, ma inesorabile diffusione della tragedia di Shakespeare in Italia, sulla scia del successo dell’opera di Verdi.
E te, beltade ignota» Giacomo Puccini in Conservatorio - 30 novembre | 20 dicembre 2019
Mostra a cura della Biblioteca del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano
con la collaborazione dell’Archivio Storico Ricordi
30 novembre | 20 dicembre 2019
Foyer della Sala Verdi del Conservatorio di Milano
La Mostra E te, beltade ignota. Giacomo Puccini in Conservatorio racconta la storia di un giovane Puccini allievo dell’Istituto milanese. In Conservatorio Puccini si diplomò in Composizione nel 1883, dapprima allievo di Antonio Bazzini, quindi di Amilcare Ponchielli. Ce lo testimoniano alcuni dei documenti esposti, conservati nella Biblioteca del Conservatorio.
L’occasione della Mostra, offerta dalla prima scaligera con Tosca, diventa preziosa per aprire al pubblico gli scrigni della stessa Biblioteca: il registro degli studenti, i compiti d’esame di Puccini, i giudizi dei suoi docenti, le valutazioni, ma anche sue lettere dedicate proprio a diverse rappresentazioni di Tosca… Un assaggio di un patrimonio inestimabile, che non solo gli studiosi hanno il diritto di conoscere.