Principi generali
Art. 1 – Natura, ruolo e finalità del Conservatorio
- Il Conservatorio di Musica “G. Verdi” di Milano, di seguito denominato Conservatorio, è un’istituzione pubblica di alta formazione musicale dotata di personalità giuridica, quale prevista dall’art. 1 della legge 21 dicembre 1999, n. 508. Il Conservatorio, attraverso lo svolgimento di attività didattiche, di ricerca, di produzione e di servizio, persegue fini di studio, elaborazione, sviluppo e diffusione della cultura, della creazione e della pratica musicale.
- Secondo le modalità che sono oggetto dei regolamenti di cui alle lettere g) e h) del comma 7 dell’art. 2 della citata legge n. 508/99, il Conservatorio istituisce e attiva corsi di formazione di base, di diploma accademico di primo livello, di diploma accademico di secondo livello, corsi di specializzazione, corsi di formazione alla ricerca e corsi di perfezionamento o master e rilascia specifici diplomi di primo e secondo livello, diplomi accademici di specializzazione, diplomi accademici di formazione alla ricerca in campo musicale e diplomi di perfezionamento o master. Istituisce altresì e attiva, fino a nuove disposizioni legislative, corsi secondo i programmi e le modalità dell’ordinamento preesistente alla legge n. 508/99.
- Il Conservatorio rilascia i titoli di studio indicati nell’elenco allegato al Regolamento didattico.
- Il Conservatorio ai sensi dell’art. 33 della Costituzione Italiana e della Legge 508/99 e successive modifiche:
a) gode di autonomia statutaria, didattica, scientifica, amministrativa, finanziaria e contabile, anche in deroga alle norme dello Stato e degli enti pubblici, ma comunque nel rispetto dei relativi principi;
b) afferma in ogni sua azione il proprio carattere pluralistico, indipendente da condizionamenti di qualsiasi natura e promuove azioni che favoriscano il superamento di ogni tipo di discriminazione;
c) ispira la propria azione al metodo democratico, garantendo la partecipazione più ampia e la trasparenza dei processi decisionali e assicurando la pubblicità a tutti gli atti conseguenti;
d) valorizza le competenze, le esperienze, le capacità e l’impegno di chi opera nelle sue strutture;
e) imposta le proprie attività su criteri di efficienza e di efficacia, attraverso gli strumenti della programmazione per obiettivi e della valutazione della qualità;
f) garantisce l’applicazione delle norme per il diritto allo studio e organizza i propri servizi didattici, di sostegno e di orientamento in modo da rendere effettivo e proficuo lo studio stesso; assume le opportune iniziative, anche in collaborazione con altri soggetti, al fine di orientare e favorire l’inserimento nel mondo del lavoro dei propri diplomati e specializzati; favorisce, nell’ambito della sua vocazione internazionale, gli scambi culturali e la mobilità dei docenti e degli studenti;
g) in ottemperanza ai principi di cui all’art. 2 comma 8 lettera d) della legge n. 508/99, favorisce anche in sede istituzionale ogni iniziativa volta all’estensione e al miglioramento della formazione musicale di base e alla formazione propedeutica ai corsi normati dal presente Statuto, nonché ogni iniziativa, anche di formazione permanente e di aggiornamento, volta all’estensione e al miglioramento del pubblico musicale;
h) per l’attuazione dei suoi scopi il Conservatorio è aperto alla collaborazione, mediante accordi o convenzioni, con ogni altra istituzione di pari grado, o di grado e tipologia diversi, in Italia e all’estero, e in particolare con le istituzioni AFAM (Politecnici delle Arti) o inter-conservatoriali. - Il Conservatorio assicura la conservazione, la valorizzazione e l’arricchimento del patrimonio in suo possesso.
Art. 2 – Libertà d’insegnamento e di ricerca
- Il Conservatorio assicura ai singoli docenti e alle strutture didattiche, di produzione e di ricerca piena libertà e autonomia. A tal fine garantisce l’accesso ai finanziamenti e l’utilizzazione delle infrastrutture e degli apparati tecnici secondo le norme di legge e le disposizioni regolamentari interne.
- Il Conservatorio destina annualmente, nella misura consentita dalle risorse a disposizione nel proprio bilancio e dopo aver adempiuto ai compiti didattici e di produzione, una quota delle proprie risorse di bilancio alle strutture didattiche per lo svolgimento e il potenziamento della ricerca in campo musicale.
Art. 3 – Libertà di riunione e uso degli spazi
- Il Conservatorio garantisce la libertà di riunione nei propri spazi alle componenti interne per motivi culturali, sindacali o legati alla vita del Conservatorio medesimo, secondo le modalità fissate nei regolamenti interni.
- Il Conservatorio favorisce lo svolgimento di congressi, convegni e iniziative di produzione in campo musicale. L’uso degli spazi per tali attività, o su richiesta di soggetti esterni, è consentito sulla base di disposizioni regolamentari interne dettate dal Consiglio di amministrazione, in corrispondenza con esigenze di accertato livello, che non contrastino con la vocazione culturale e con il funzionamento dell’Istituzione.
Art. 4 – Finanziamenti
- Le fonti di finanziamento del Conservatorio sono costituite da trasferimenti da parte dello Stato, da erogazioni di soggetti pubblici e privati, da entrate proprie; tutte le fonti di finanziamento, sia pubbliche sia private, entrano nel bilancio del Conservatorio.
- Le entrate proprie sono costituite da contributi e da forme autonome di finanziamento, quali contributi volontari, proventi di attività, rendite, frutti e alienazioni del patrimonio, atti di liberalità e corrispettivi di contratti e convenzioni, nonché da contributi derivanti dalla concessione in uso degli spazi a soggetti esterni secondo il precedente art. 3, comma 2. Per le spese di investimento il Conservatorio può ricorrere, nei limiti e alle condizioni previste dalla legislazione vigente, a prestiti o ad altre forme di finanziamento, in modo da garantire le condizioni di equilibrio di bilancio su scala pluriennale.
Con riferimento agli obblighi ed alla responsabilità disciplinare del personale tecnico ed amministrativo delle istituzioni Afam, si segnalano in particolare:
- L’obbligo di rispettare l’orario di lavoro e adempiere alle formalità previste per la rilevazione delle presenze; non assentarsi dal luogo di lavoro senza l’autorizzazione del dirigente o del responsabile; (art. 11, comma 3, lett. e);
- l’obbligo di non introdurre, salve le debite autorizzazioni, persone estranee all’amministrazione in locali non aperti al pubblico (art. 11, comma 3, lett. m) ;
- l’obbligo di comunicare all’amministrazione la propria residenza e, ove non coincidente, la dimora temporanea, nonché ogni successivo mutamento delle stesse (art.11, comma 3, lett. n.);
- l’obbligo di dare tempestivo avviso all’ufficio di appartenenza in caso di malattia (art. 11, comma 3, lett. 0);
- l’obbligo di comunicare all’amministrazione la sussistenza di provvedimenti di rinvio a giudizio in procedimenti penali (art. 11, comma 3, lett. q).
Con riferimento agli obblighi del personale docente si segnala quanto statuito dall’articolo 100, comma 1 ed in particolare le disposizioni di cui alle lettere:
d) rispettare l’orario di lavoro e adempiere alle formalità previste per la rilevazione delle presenze e adempiere ai doveri connessi all’attività di insegnamento e a quelle funzionali all’insegnamento;
e) durante l’orario di lavoro, mantenere nei rapporti interpersonali e con gli utenti una condotta uniformata non solo a principi generali di correttezza ma, altresì, all’esigenza di coerenza con le specifiche finalità educative dell’intera comunità accademica, astenendosi da comportamenti lesivi della dignità degli altri dipendenti, degli utenti e degli alunni;
f) mantenere una condotta coerente con le finalità educative della comunità accademica nei rapporti con le famiglie, con gli studenti e con le studentesse;
g) limitare l’interazione a mezzo dei canali sociali informatici con gli studenti e con le studentesse alle sole informazioni di servizio e alle interazioni necessarie per lo svolgimento della funzione di educazione, di istruzione e di orientamento;
h) rispettare i doveri di vigilanza nei confronti degli allievi, degli studenti e delle studentesse, ferme restando le disposizioni impartite;
i) tenere i registri e le altre forme di documentazione previste da specifiche disposizioni vigenti per ciascun profilo professionale;
j) adempiere agli obblighi correlati all’espletamento delle proprie funzioni e delle attività didattiche, anche assicurando la propria partecipazione alle riunioni degli organi delle istituzioni e delle strutture didattiche di cui lo stesso fa parte;
k) garantire la partecipazione ai lavori delle commissioni di esame e di concorso di cui sia stato nominato componente.
Normativa generale dei Conservatori
Successiva alla Riforma ex Legge 21 dicembre 1999, n. 508
Legge 21 dicembre 1999, n. 508
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 9 aprile 2001
Decreto Legge 25 settembre 2002, n. 212
Testo coordinato con Legge di conversione 22 novembre 2002, n. 268
Legge 22 novembre 2002, n. 268
Decreto del Presidente della Repubblica 28 febbraio 2003, n. 132
Decreto ministeriale 8 ottobre 2003, n. 629
Decreto Ministeriale relativo al titolo dei corsi sperimentali Conservatori di Musica
Allegato 1 – Elenco diplomi per conservatori
Decreto ministeriale 8 gennaio 2004, n. 1
Diploma di secondo livello nei Conservatori di musica
Allegato 1 – Programma didattico formativo
Allegato 2 – Discipline d’insegnamento
Decreto del Presidente della Repubblica 8 luglio 2005, n. 212
Definizione degli ordinamenti didattici delle Istituzioni di Alta Formazione Artistica e Musicale
Decreto ministeriale 16 settembre 2005, n. 236
Decreto del Presidente della Repubblica 31 ottobre 2006, n. 295
Decreto ministeriale 28 settembre 2007, n. 137
Decreto ministeriale 22 gennaio 2008, n. 483
Definizione dei nuovi ordinamenti didattici dei Trienni di I livello
Allegato A – Ordinamento didattico
Allegato B – Aree, settori e campi disciplinari – Declaratorie
Decreto ministeriale 3 luglio 2009, n. 90
Settori artistico-disciplinari dei Conservatori di Musica
Allegato 1 – Tabella contenente i Settori artistico-disciplinari dei Conservatori di Musica
Decreto ministeriale 30 settembre 2009, n. 124
Ordinamenti didattici dei corsi di studio per il conseguimento del diploma accademico di primo livello nei Conservatori di Musica
– Ordinamenti didattici
– Corrispondenze tra le attuali classi di concorso e codici dei settori artistico disciplinari
Nota ministeriale 4 novembre 2009, protocollo n.6211
Decreto ministeriale 12 novembre 2009, n. 154
Nota ministeriale 27 novembre 2009, protocollo n.6729
D.M. 12 novembre 2009, n.154 – applicazione art.6, comma 3, del D.P.R. 8 luglio 2005, n.212
Nota ministeriale 5 marzo 2010, n. 1261
Linee guida per la formulazione del regolamento didattico dei corsi di diploma accademico di I livello
– Linee guida per formulazione Regolamento Didattico corsi di I livello Istituti Musicali AFAM
– Scheda linee guida ordinamenti didattici corsi di I livello
Decreto ministeriale 10 settembre 2010, n. 249
Nota ministeriale 4 ottobre 2010, n. 5908
A.A. 2010/2011, nuovi ordinamenti didattici: D.M. n. 124 del 30 settembre 2009 – D.P.R. 212/2005
Legge 30 dicembre 2010, n. 240
Decreto Ministeriale 4 aprile 2011, n. 139
Decreto Ministeriale 28 settembre 2011
Decreto Ministeriale 11 novembre 2011, n. 194
Definizione delle modalità di svolgimento e delle caratteristiche delle prove di accesso ai corsi accademici di II livello di cui all’articolo 3, comma 3 del decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 10 settembre 2010, n. 249, per l’insegnamento nella scuola secondaria di primo grado, ai sensi dell’articolo 5, comma 3 del medesimo decreto per l’anno accademico 2011/2012.
– Allegato A
Decreto Ministeriale 11 novembre 2011
Definizione delle modalità di svolgimento e delle caratteristiche delle prove di accesso ai percorsi di tirocinio formativo attivo di cui all’articolo 15, comma 1, del decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 10 settembre 2010, n. 249.
– Allegato A
Decreto Legislativo 29 marzo 2012, n. 68
Legge 24 dicembre 2012, n. 228
Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2013) – Equipollenza titoli di studio
Nota ministeriale del 7 febbraio 2013, protocollo n. 1345
Diploma Supplement – Aggiornamenti
Decreto Ministeriale del 20 febbraio 2013, n. 119
Decreto Ministeriale del 20 febbraio 2013, n. 120
Decreto Ministeriale del 28 marzo 2013, n. 243
Nota 22 febbraio 2013, protocollo n.1890
Decreto ministeriale del 20 giugno 2014, n. 487
Procedura selettiva di accesso ai corsi di Tirocinio Formativo Attivo (TFA)
Legge 13 luglio 2015, n. 107
Nota ministeriale 13 ottobre 2015, n. 17920
Nota ministeriale 5 novembre 2015, n. 1398
Decreto del Capo Dipartimento 19 ottobre 2015 n. 2326
Nota ministeriale 15 aprile 2016, n. 9843
Indicazioni operative per accreditamento corsi di diploma accademico di primo livello a. a. 2016-17
Nota ministeriale 3 marzo 2017, n. 6388
Indicazioni operative per accreditamento corsi di diploma accademico di primo livello A.A. 2017/2018
Documento Anvur relativo ai “Requisiti minimi di risorse per i corsi AFAM”
Documento MIUR relativo ai “Criteri per una valutazione omogenea degli ordinamenti didattici dei corsi di studio formulati ai sensi del D.P.R. 212/05”
Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 59
Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 60
Decreto ministeriale 9 agosto 2017, n. 611
Nota ministeriale 19 gennaio 2018, n.1453 Indicazioni operative per la sostituzione dei codici del Pop rock a.a. 2018/2019
Decreto Ministeriale 9 gennaio 2018, n. 14
Messa a ordinamento dei bienni sperimentali AFAM
Decreto ministeriale16 gennaio 2018, n.18
Riordino bienni di didattica della musica istituti superiori studi musicali
Tabella B didattica dello strumento musicale
Nota ministeriale 19 gennaio 2018, n.1391
Nota ministeriale 19 gennaio 2018, n. 1435
Indicazioni operative per accreditamento corsi di diploma accademico di primo livello a.a. 2018-2019
Linee guida per la compilazione dei percorsi triennali ordinamentali
Decreto ministeriale 11 maggio 2018, n. 382
Armonizzazione dei percorsi formativi della filiera artistico-musicale (Corsi Propedeutici, Corsi Giovani Talenti)
Nota ministeriale 25 marzo 2019, n.10517
Linee guida per la compilazione dei percorsi triennali ordinamentali
Linee guida per l’accreditamento di nuovi corsi di diploma accademico di II livello biennali (Documento ANVUR)
